Cosa c'é in negozio?

Lo scampolo di fresco lana: Sciarpa ad anello in tessuto floreale rosso fatta a mano

Fin da ragazzina mi hanno insegnato a fare sempre domande per capire la natura delle cose e la mia insegnante di storia e filosofia ha lasciato un gran segno nel mio modo di pensare e fare. Per ogni cosa cerco una causa ed un effetto, possibili connessioni esistenti…solo pensando in questo modo sento di raggiungere una migliore comprensione di un fatto o comportamento e un diverso livello di significato per qualcosa, oggetto o astrazione.

Un’altra cosa poi che fa parte di me e che ho appreso in particolare dalle donne di casa, nonna e mamma, è riciclare il più possibile, con riferimento a vestiti, tessuti e finiture come bottoni, cerniere e quant’altro. Detto ciò vorrei raccontare di una, o meglio due collane sciarpa.

Gianna, una cara amica di famiglia, conservava da circa trent’anni uno scampolo di tessuto che le aveva regalato la cognata quando ancora lavorava in una fabbrica di tessuti su in Veneto. Erano tempi in cui dalle parti dove sono cresciuta si comprava la stoffa al mercato o dalla signora Raffa o al Cubo Magico (le uniche mercerie della zona che vendevano tessuti per abiti). Allora non tutti avevano il guardaroba acquistato in negozio, piuttosto si facevano gli abiti in casa, soprattutto ai bambini e signore. Mi torna in mente quando da bambina vedevo spesso sul tavolo della cucina carta velina puntata con gli spilli sopra strisce di stoffa di formato diverso e alcune donne del paese invitate o per cucire con mia mamma o per discutere su come rifinire o modificare un capo. Mi piaceva ascoltare le loro conversazioni sul nuovo numero della rivista di moda con tutti i cartamodelli che si passavano e si scambiavano e su quello del catalogo di Postal Market dove potevano trovare nuovi spunti e idee.

Durante le scorse vacanze natalizie Gianna e il marito erano da miei a cena e si discuteva che al giorno d’oggi si compri “fatto e buono” perche’ non si ha più tempo da dedicare alla realizzazione di un unico capo e anche perché in zona è ormai difficile trovare commercianti di stoffa.
E’ così fu che Gianna ricordò di avere a casa un bellissimo scampolo di qualità regalatole molto tempo prima che in parte aveva utilizzato cucendo una maglia ma che le erano rimaste due “strisce di stoffa” che non sapeva come usare. Appena mi chiese se ero interessata per crearci qualche gioiello in tessuto, diedi un’occhiata a mia madre che annuì e risposi entusiasta: <<Certo! Adoro le stoffe vintage, ti fanno pensare e viaggiare con la mente>>.

E’ fu così che mia mamma, con le sue abili mani qualche giorno dopo, mettendo in pratica le misure e le constatazioni da esperta, sostenendo di non poterli trasformare in tubolari (vedi qui sotto) perché la stoffa si potrebbe deformare al passaggio delle perline, era d’accordo nel cucire due sciarpe ad anello. Facendo una prova davanti allo specchio e pensando che con tutti i bei bottoni contenuti nelle nostre scatole di latta qualcuno da abbinare ci sarebbe sicuramente stato.

Delle due realizzate, una si trova in America, regalata dal figlio alla madre per Natale. L’altra è invece pronta a continuare la sua storia e il suo viaggio….

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