Tutorials · What's new ?

Fabric t-shirt necklace collection

Knotting fabric yarns has become my favorite hobby to do when watching a film or a series. Sometimes I do also when listening to the radio. Starting in 2012 I have been making hundreds and hundreds of necklaces, short and long, knotted and braided, or just multi strands. Remnants can be cotton, stretchy linen, acrylic, microfiber so I enjoy the nuances and touching.

I was so excited when I sold the first one. It was during a Christmas market and it was a Christmas present for a friend. After moving to Malta few years ago, I sold some but because here summer is terribly hot and my stall was by the sea, I did not want to risk and damage them all because of humidity and salinity. So I have been putting all my energies on our Etsy shop since late 2017, even if we opened it back to 2013.

What I have found out through the years which one is more appreciated is the following type, easy and gorgeous to wear. You can twist it or either not. Try now how fun is making it!

4 t-shirt yarns of 100 inches each ( to get approx. 26 inches long necklace)

a nice button as closure

a needle 

some sewing yarn (same color of t-shirt yarn)

scissors

Tie a yarn keeping attention not to make tight knots but let them loose. While you are tying hold the yarn with the other hand, do not let it turning on itself. Leave about 1 inch of slack on each extremity, keeping attention on one yarn only to leave it a bit more, because you will use it to make a buttonhole.

When all yarn will be tied, put all of them next each other and check all of them. Make sure that all must have the same slack length except the one useful to make the buttonhole.

Now you can start sew them together, first from one side, then from the other.

Sew the buttonhole after checking the size of the button you chose. It should be not too big or too small to fit it and ensuring the necklace to remain close.

Sew the button on the other side.

Congrats! You did it!

Don’t be shy and text me if you have queries!

Look for (amateur 😅) videos on my Facebook page: http://www.facebook.com/mediterraneanartcrafts

Have a look at our Etsy shop : http://www.mediterraneanart.etsy.com

What's new ?

La collezione di stoffa

In questi anni penso di aver realizzato centinaia e centinaia di collane come queste in foto, per lo più le abbiamo vendute nei mercati e solo da qualche anno su Etsy. Quello che ho scoperto nel corso degli anni essere più apprezzato è il tipo a nodini multifilo, facile (ma non velocissimo) da fare e splendido da indossare. Puoi torcerlo oppure no. Prova ora a farla anche tu, sara’ divertente!

Cosa ti serve per fare un girocollo da 60 cm: 

da 4 a 8 fettucce da 210/250 cm (dipende l’elasticita’ del tessuto), un bottone da abbinare, ago, filo per cucire del colore più simile alla fettuccia, forbici.

Come si fa:

lascia un paio di centimetri e comincia ad annodare il filo stringendo i nodi con calma e facendo attenzione a non lasciare spazio fra l’uno e l’altro. Cerca di mantenere il filo dritto, per avere dei nodi omogenei e non torcere troppo il filo stesso.

Quando tutti i fili saranno annodati, mettili in piano uno accanto all’altro e assicurati che tutti abbiano lo stesso margine ad eccezione di un lato solo, piu’ esterno, che sara’ piu’ lungo perche’ diventera’ l’asola.

Bene, arrivati a questo punto puoi cominciare a cucire la prima estremita’. Dopo dall’altra parte e poi creando l’asola. Aggiungiamo il bottone. Ce l’hai fatta! 

C’é la variante con moschettone, oppure con fettuccia arrotolata e cucita attorno, come in questo caso:

Sciarpa collana cucita a mano nei colori latte, celeste e nero. Ha quattro fili di fettuccia di cotone poco elasticizzata annodati pazientemente.
https://www.etsy.com/listing/452932234

Ho provato, ma con scarsi risultati a fare qualche video dimostrativo che puoi comunque trovare sulla mia pagina mediterraneanartcrafts.facebook.com

Malta

Mercatini dell’usato e di beneficenza a Malta

Adoro visitare mercati, mercatini delle pulci e dell’antiquariato. Quest’ultimi a Malta sono i più numerosi e sono tutti gestiti da associazioni di beneficenza in favore di cani o gatti randagi. Ogni qualvolta visito uno di questi luoghi, il primo pensiero che mi assale è sul numero di oggetti di cui prima vogliamo assolutamente circondarci per poi successivamente sbarazzarcene. Non riusciamo ad ammettere quanto siamo ricchi. Si ha voglia sempre più spesso di cambiare mobilio, abiti, attrezzature e così per pochi soldi si trovano oggetti praticamente nuovi. Da anni vi acquisto abiti e non solo. Lo faccio in primo luogo perché sento che nel mio piccolo contribuisco a immettere meno immondizia non riciclabile nell’ambiente e quando acquisto per beneficenza so che i miei soldi verranno spesi bene da persone motivate per delle buone cause.

Foto di Phad Pichetbovornkul su Unsplash

Adoro girovagare nei charity shop di Malta, dove sebbene di ridotte dimensioni, ce n’è almeno uno per villaggio. Non tutti sono bene organizzati ma vale la pena darci occhiata. Sono solitamente aperti tutte le mattine, qualcuno anche nelle prime ore del pomeriggio. Qui le signore volontarie sono sempre di buonumore. Adoro esplorare questi luoghi perché sono davvero educativi, e mi riferisco in particolare ai mercatini delle pulci e dell’antiquariato. Lì si trovano oggetti che vedrei altrimenti visitando un museo etno-antropologico, come certi registratori, radio, attrezzi da cucina, cartoline e francobolli, giocattoli e libri. Mi ha emozionato vedere recentemente anche una scatola piena di musicassette scritte a mano.

Credo di cuore che questi luoghi dovrebbero essere promossi per l’alto potenziale culturale e di aggregazione sociale, in particolare per il pubblico giovanissimo.


C’è però di mia conoscenza un solo mercato delle pulci e dell’antiquariato che si svolge ogni domenica mattina a Birgu (o Vittoriosa) dove mi piace andare a rovistare, ma solo in certi periodi dell’anno. Il luogo del mercato e’ una sorta di campetto sportivo. Quando ha piovuto il suolo è fangoso per cui poco praticabile sia per il visitatore ma soprattutto per il venditore che non può disporre a terra gli oggetti. Meglio visitarlo presto in quanto dalle ore 11 alcuni cominciano a mettere via e disfare la bancarella. In Agosto fa così caldo che non ci vado mai. Sembra un mercato nato spontaneamente e rimasto tale. Riesco a distinguere chi ha un po di antiquariato, chi ha comprato in blocco rimanenze di magazzino e chi si presenta con le proprie cose personali, magari disponendole alla rinfusa su un telo. Magari un venditore sullo stesso piano o plaid ha stoviglie antiche e scatole di caricabatterie, piccoli elettrodomestici e giocattoli. Oppure libri e riviste accanto ad aggeggi metallici da ferramenta che non saprei come meglio definire. Generalmente non vedo molte facce da turista, pochi giovani e famiglie, ma di gente ce n’è. Mi piace andarci perché è un luogo che stimola la fantasia e mi tiene concentrata. Proprio perché sono accostati fra loro certi oggetti che non hanno una connessione logica, quando sono in cerca di qualcosa in particolare mi tengo concentrata sul tipo di oggetto che voglio trovare, per esempio focalizzo sulla forma o il colore dell’oggetto che mi aspetto di vedere. Altrimenti rischierei di tornare a casa con in borsa un altro oggetto e la mia casa ha dimensioni alquanto ristrette!

Il mio fantastico manichino

Non sempre sono fortunata al primo colpo ma mi reputo abbastanza soddisfatta dei miei acquisti sostenibili: un prezioso manichino, che ha di certo migliorato l’esposizione delle collane che cucio a mano e che puoi vedere su www.mediterraneanartcrafts.com. Una simpatica scatola per le spolette fatta a mano dalla moglie del venditore, che era un po scollata ma l’ho rimessa in sesto. Due fantastici reggilibri in ebano a forma di elefante. Uno dei due ha perso le zanne ma sono ugualmente belli. Ho poi trovato dei piatti in porcellana cinese con decori aborigeni australiani ancora nella loro scatola originale, un portalettere e cornice per foto a forma di scaffale di libri, della bigiotteria da riciclare, vinili e giradischi in ottime condizioni, piante grasse e altri oggetti utili per la casa. 

Alcuni di questi tesori non li troverò mai al centro commerciale.

Malta

Charity shops and flea markets in Malta

I love going to markets, flea markets and charity shops (called thrift stores in the US). Visiting places such these, you get an idea of how wealthy we are. People get rid in a larger part of new or slightly new objects and you get them for peanuts. I often buy clothes as well. In this way, you are contributing to the environment. When buying from a charity shop you’re helping other people or animals who need food and care. These places are educational. There are materials you can also find in anthropological museums, such as video recorders, handwritten music cassettes, kitchen tools, old stamps and postal cards, old toys…I strongly believe they should be promoted more for cultural and social events, especially for the younger public.

Photo by Phad Pichetbovornkul on Unsplash

In Malta, there are several charity shops spread all over the island. But if you want to see more curious items and treasuries there is a weekly flea market in the old village of Birgu (now called Vittoriosa) where I go in certain periods of the year. I avoid it after it rained because the pavement becomes muddy, and during the heat of August. This market is a mixture of secondhand items, antiques and knick-knacks and has placed every Sunday morning from early hours till not later than noon. Comparing to Ballaro’ (Palermo), Porta Portese (Rome) or other flea markets I have visited in the past years, this one is attended by few tourists. Visitors are mostly adult people, Maltese couples or singles but also foreign families living in Malta and British pensioners. Sellers are aged 50+. It looks like a neighbourhood garage sale. Few of these sellers keep items in order on a plaid. Some don’t even use it. In the same space, you can find fine decorated plates and mobile chargers, old home appliances and magazines. I like going there because I keep myself focused on it as visual exercise. Do you remember during childhood playing memory games? I feel to be more or less in that spirit.

They should be more promoted

for cultural and social events,

especially for the younger public.

 I have found there my precious mannequin, where I take pictures of every necklace I make. Then a handmade sewing box made from the seller’s wife, two ebony elephant bookends, cute photo frame and letter mail holder for book lovers, two aboriginal Australian plates, Maltese exercise books, a colored terracotta vase, a colored tin and lately a bunch of metal chains and shells for jewelry. Some time ago I have also bought a like-new record player and some succulent plants. if you live in a tiny flat, browsing in markets like this it’s hard. I have been tempted on many occasions, so I always do my best to be selective and choose only useful and needed items.

My necessary secondhand mannequin

Last visit to the Birgu Sunday market was a failure for me. I was looking for some jewellery to reuse, woollen yarns and a cute small box or container, possibly a wooden one but what all I found it was a new corkboard to pin my notes for 0.50 euro cent only. It went better on Saturday morning at a charity shop. There I got plenty of vintage buttons, a wicker basket to fill with pine cones I painted last year for Christmas and two glittered fabric flowers as decoration for the holiday season. 

Have you ever been in such lovely places?

If your answer is “NO” I will give you

Malta

Roasted Aubergine Parmigiana

When it comes time to cook something tasty, the first thing I have in mind is an aubergine. In Sicilian, we call it “milinciana” and we have plenty of choice of recipes depending on its shape and size.


Sometimes at work, we spend our lunch break together and my colleague had the idea to ask me and our foreigner coworkers if we wished to cook a dish of our country to share among us. I love cooking and instantly replied: <yes, of course!> but I thought, what could I cook at home and bring at work for a stand-up meal?

My mum has almost taught me all I know about cooking. But I rarely cook because as a good Sicilian I enjoy more doing it when there are a lot of people. I practised and improved during my university studies when me and some friends used to prepare a dinner once a month up to 20 people.
I brought at work two trays and nothing left, everybody loved it. To be honest, I spent 5 hours for the whole process because we were 38 people and I wanted to make sure everyone could try it. I had not minded cooking all that time. I much rather enjoyed the hour we chatted about our recipes and relaxed.
The following recipe would be for 4 people as the main course.

Photo by Diane Helentjaris on Unsplash and by Markus Spiske on Unsplash

To fill up a medium oven tray what you need is:

1/1.2 Kg= 4/5 aubergines
1 can chopped tomato
370 ml tomato sauce
200 gr chopped mozzarella
60/100 gr grated mix parmesan (60%) and pepato (40%) cheese
1 medium chopped onion (better red or gold)
5/6 tsp breadcrumbs
basil leaves, olive oil, salt

  1. Start peeling the aubergines, then slice them slightly less than 1 cm and grill. TIP: once ready, put the aubergines in a large dish and paint them just a bit with olive oil and salt. So later they will be still soft.
  2. In the meantime, you can chop the onion and in a pot put with some olive oil and heat it. Once the onion will be golden add the tomato (both types) and cover. Sometimes turn the sauce with a spoon. In 20 minutes it will be ready. Then add salt and full basil leaves.
    3.When all ingredients are more or less at room temperature heat the oven at 200C and take cheese and breadcrumbs. Prepare the oven dish (avoid a glass one):
  3. First, fill the dish with a scoop of tomato sauce and spread 1 or 2 spoons of breadcrumbs all over. After spreading homogeneously the aubergines, add some cheese (all types). Put again some tomato sauce and do like that till you will fill it all. TIP: breadcrumbs are useful on top and at the bottom of the dish.
  4. Bake for 20 minutes and wait at least 30 min to serve.

Buon appetito!

Malta

Learning languages

Learning a language has always attracted me but I believed it was secondary in my life plans. I have given priority to my specific studies and work career and never thought to move abroad. But life is incredibly changeable and it is better to grab new opportunities when they arise.

Looking back to my first days on the island of Malta years ago,I can remember how insecure I was in speaking another language for the first time in life. I must say that I studied English language and culture at school, nearly twenty years ago. What happened after that I rarely practised it until landing in Malta.

Having started a new job, all of a sudden I have realized to be able to speak English twelve hours a day.

During the first weeks I was mentally exhausted. I found out that changing language was very tiring because I was translating word for word from Italian. Slowly this kind of stress went down and I acquired more self-esteem.

Today I keep revising English, but after some time since landing on the island, I have come up with the idea to learn the other official language of this country. This is why I guess, Maltese clearly also derives from my native local language, Sicilian. I realized it just after listening to some people talking on television during a movie. The whole history, culture and folklore of the two islands are strongly connected. It would be obvious to notice when looking at a map, but when you are inside it, personal feelings and reactions are different. 

It has already been one year since I started learning the archipelago original language, that is a mixture of semitic languages coming mostly from North African Arabic, Italian and English. It is indeed quite complex for me to conjugate the verbs and some names as well, since there are quite as such irregularities, but I am confident I will be able to speak it. 

As in every language we want to learn, time is our friend. 

I attended an extensive course last year, about 90 lesson hours plus a short course where it was asked of me, as a writing exercise, to prepare some slides relating to my culture and origins. It is a bit complicated if you do not have a Maltese keyboard. 

In fact the Maltese alphabet is the only semitic language in Europe using the Latin alphabet, with some characteristics. They read ħ as for “hello”, while h is silent. Letter g is read as the word “great”, whereas ġ as the word “general”.

They also have two z, one with a dot on top and one without. Their ċ can be read as  “city”. Their particular letter is then għ pronounced “ain”. They consider it as a single consonant.

Comparing it with the English alphabet, I have encountered less difficulties in reading, apart from words containing the letter Q. Looking at its phonetic symbol: /ʔ/ it has a particular pronunciation.

I had to work on it, but now I am quite sure about pronouncing it quite well.

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Il geco, il pesce e le farfalle per personalizzare e colorare casa

Decorazione in legno dipinta a mano per scrivania, mensola, parete. In legno tagliato, levigato, e dipinto a mano con colori acrilici e poi con vernice protettiva.
Il geco è un rettile molto comune nelle zone a clima temperato ed ha diverse particolarità che lo contraddistinguono: la capacità di adattamento e cambiamento dei colori, la zampe che riescono ad aderire su vari tipi di superfici e ancora la dotazione della voce anziché di un sibilo che permette di comunicare fra loro. E’ innocuo ma soprattutto utile, infatti si ciba di insetti, per il suo intervento è apprezzato nelle abitazioni. Per molte culture rappresenta l’adattabilità, la rigenerazione, la forza e la capacità di sopravvivenza. E’ anche simbolo di eterna amicizia.

Capodoglio in legno tagliato, levigato, dipinto a mano con colori acrilici e poi con vernice protettiva. Pezzo unico particolarissimo grazie alla coda in rame, ricavata da scarti di altre lavorazioni. L’occhio è ricavato da un chiodo e da un dischetto di cuoio.
Sul retro un filo di spago ti permetterà di appenderlo nel verso che più ti piace.

https://www.etsy.com/listing/618478486

Simpatici quadretti colorati fatto a mano. I colori usati sono acrilici ad acqua mentre la tavola di supporto é in abete. Decorazione versatile e allegra per riscaldare un ingresso o la camera del bambino e persino la cucina. https://www.etsy.com/listing/525194241

Tartaruga marina ispirata alla specie mediterranea “Caretta Caretta”.
In legno tagliato, levigato, e dipinto a mano con colori acrilici e poi con vernice protettiva. Pezzo unico realizzato questa colorata decorazione si puo’ appendere anche in veranda, purche’ non direttamente ai raggi solari che possono alterarne il colore. Una bustina allegata contiene il kit per fissarla sulla parete nella posizione che più piace. https://www.etsy.com/listing/209203590

https://www.etsy.com/listing/450966756

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Tasca portaoggetti fatto a mano : cucito creativo per casa

Quando arriva il momento ad ogni cambio di stagione di sistemare piccoli accessori nei nostri armadi come ad esempio le cinture, le sciarpette o le calze non sappiamo mai dove e come sistemarle! Il “vestitino” é stata una soluzione per ordinare in casa ed una originale idea regalo per chi come mia mamma, ama cucire.

Sembra un abito da bambina invece é un un porta sacchetti, asciugamani, biancheria, calzini, calze, mollette per il bucato, kit lana o uncinetto. Dotato di una gruccia al suo interno, si può facilmente appendere e spostare nell’armadio, dietro la porta, al muro. Oltre al foro centrale dove riporre ciò che si vuole, sono cucite due tasche esterne. E’ molto resistente perchè il tessuto cucito é doppio. E’ un pezzo unico perche’ realizzato con scampoli di stoffa. Guarda qui gli altri colori disponibili : https://www.etsy.com/it/listing/545041309

Nell’ordine o nel disordine mi sento comunque allegra, ma se sono in un luogo che posso chiamare casa. Quando organizzo gli spazi e dispongo gli oggetti, metto in ordine anche le mie idee e rifletto sul da farsi.

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Sciarpa collana a nodini di stoffa

Mi diverto tantissimo nell’annodare fili kilometrici di fettuccia con cui creo morbide sciarpe gioiello rifinite con un bottone o moschettone.

Sai cos’e’ la fettuccia? E’ una striscia di stoffa di cotone o di acrilico venduta in gomitoloni. Si tratta per lo piu’ di cimose, ovvero quelle bordure laterali delle stoffe che si scartano nelle industrie tessili e un genio (si secondo me lo e’) ha cominciato a riutilizzarle e diffonderne l’uso qualche anno fa. Si possono usare in mille modi sia con le proprie mani che con l’uncinetto. Si trovano sia in tinta unica che a stampa nelle mercerie. Di solito ogni gomitolo differisce un pochino dagli altri.

Generalmente per fare una sciarpa come questa qui sotto taglio quattro fili di 3,5/ 4 metri ciascuno. Li annodo uno ad uno, poi cucio a mano le estremita’ e rifinisco. La lunghezza finale dipende dallo spessore del tessuto e da quanto sia elasticizzato.

Collana rosso rubino e blu arabesque disponibile qui : https://www.etsy.com/it/MediterraneanArt/listing/733257943

Alcune fettucce sono sottili e leggere per cui preferisco fare una collana con molti fili, altre invece sono voluminose, come questa qui di seguito con due toni di rosa e rifinita con un bottone di cocco.

Collana rosa e ortensia diponibile qui: https://www.etsy.com/it/MediterraneanArt/listing/521982495

Accettiamo ordini personalizzati. Se hai visto un modello che ti piace ma lo vorresti di un altro colore, scrivici a: mediterraneanartcrafts@gmail.com o contattaci sui social media. Siamo su Etsy dal 2013 e qui ci sono alcune delle nostre ultime recensioni, di cui ne sono molto orgogliosa :


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The light wool offcut : a handmade loop scarf necklace

What I have learnt in my childhood and what I keep trying to adopt in my everyday life, are my mum’s lesson on recycling, especially of clothes, fabrics and sewing equipment. 

That is why I would like to say something about it. 

When I was a child there were times where people used to buy fabrics at the weekly open air market or else in the only two haberdasheries of the local area that sold fabrics and finishing named “Cubo magico” and “Merceria Raffa”. Thirty years ago it was not custom to purchase all one’s clothes from shops. Much rather there was at least a tailor in the family or in the neighbourhood.

I can still remember when the kitchen table was full of tailor’s paper pinned on cloth strips of different sizes. Women of our village came to sew together almost every day with my mother or just to ask her advice. I liked listening to their conversations about new issues of those fashion magazines with included all model patterns that they usually swapped. 

During the last Christmas holidays, some family friends came for dinner. The topic of  conversation was firstly on Christmas presents. We overall receive clothes or accessories, so the talk moved around fashion and trends. What all of us agreed was that nowadays people buy “fast fashion” because there is not time to sew anymore. Apart from that, it may be a paradox but in our area it is now difficult to find fabric sellers.

It was there that my mum’s friend remembered a stored beautiful woolen offcut gifted a long time before. She said that it had a floral pattern with dark red tones, soft to the touch and lightweight. She partially used it years before to make a shirt, but she did not know what to do with what was left. As soon as she asked if it could be useful to me, I looked at my mother who nodded and enthusiastically replied: <<Of course! I love vintage fabrics, they make you think and travel within your mind >>.

A few weeks later me and my mum put our ideas into practice. 

She started with measurements and claimed that the length was not enough for a long stole, as I had thought at the beginning. Instead she suggested sewing two loop scarves and immediately we both  agreed to adorn them with some vintage buttons. I went straight to find two good ones in an old biscuit tin where she keeps them.


I suppose it took her only an hour to sew them. Even though if they were been two simple things, the satisfaction you feel by creating something with your hands it is so much that makes time pass by quickly.